«Ecosistema-lago le istituzioni siano unite»
Un convegno ha affrontato i molteplici problemi del bacino. I numerosi moniti di Legambiente.
Per la depurazione delle acque reflue in vista un nuovo impianto nell’entroterra di Lonato.
Livello delle acque è in calo. La colpa non è solo dell’agricol
Lago di Garda - Visualizza Mappa con Google
«Sui laghi è necessario intraprendere un percorso più complesso rispetto al mare a causa della conformazione dei loro bacini che presentano un più lento ricambio delle acque e i cui ecosistemi appaiono maggiormente sensibili all’impatto antropico». Stefano Cianfani, responsabile scientifico di Legambiente intervenendo ieri mattina a Sirmione nell’ambito delle iniziative di Goletta Verde che si trova in questi giorni sul lago di Garda, ha lanciato un appello alle istituzioni locali perché (ri)trovino unitarietà e coscienza nell’affrontare i problemi che affliggono il più grande lago italiano, anche se il suo stato di salute non è grave. E allora, per esempio, sarebbe urgente che «per le problematiche legate ai sistemi di depurazione delle acque reflue si trovasse un maggiore coordinamento interregionale per adeguare i sistemi di collettamento alla crescita del turismo sul Garda, ma anche agli effetti del cambiamento climatico che è all’origine dei fenomeni piovosi sempre più intensi e ravvicinati in estate». UNA PRIMA risposta a quest’ultimo interrogativo è giunta dall’intervento di Erica Fumaneri di Garda Uno, l’azienda che tratta la depurazione delle acque gardesane, che ha illustrato gli interventi di potenziamento del depuratore di Peschiera e la realizzazione di un nuovo impianto che dovrebbe essere localizzato nell’entroterra di Lonato. Ma non basta, hanno avvertito i relatori riuniti ieri a Sirmione. Occorre, infatti, effettuare ogni anno campagne di monitoraggio senza mai abbassare la guardia, come ha sottolineato Mariano Bresciani, del Cnr di Sirmione, il quale ha denunciato «la progressiva scomparsa della metà delle macrofite, elemento essenziale per la sopravvivenza della fauna ittica, lungo la penisola di Sirmione», un dato emerso inequivocabilmente con le immagini del telerilevamento satellitare diffuse nel corso dell’incontro di ieri. Le cause? «Potrebbero essere state le eliche dei natanti», ha risposto il ricercatore che ha poi aggiunto «i pericoli derivanti dalla profonde trasformazioni del pianeta che stanno interessando purtroppo anche il bacino gardesano, come i livelli sempre più bassi: dunque, non si possono addossare le colpe esclusivamente all’agricoltura mantovana per questa situazione». IL CONVEGNO sirmionese ha visto anche l’intervento di Luca Fila, del Centro Rilevamento Ambientale, sul progetto Sagami che ha coinvolto scuole ed organismi scientifici in una campagna di monitoraggio delle acque e di Lorenzo Albi, Legambiente Verona, che ha invece commentato «l’eccessiva edificazione che, tra il 1961 e il 1981, ha registrato un aumento del 400% e le perdite in acqua del collettore sublacuale».
Maurizio Toscano tratto da Bresciaoggi
Una motovedetta ultratecnologica vigilerà sul Garda
Sarà ormeggiata a Bogliaco
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Un nuovo mezzo della Guardia Costiera è in attività da oggi sul Garda. Il comandante Marco Ravanelli lo ha stanziato a Gargnano, mentre altre due barche sono a disposizione al comando di Salò. La barca prestata da Roma, che fino a ieri era a Gargnano, se n'è invece tornata alla base. La nuova imbarcazione ha caratteristiche interessanti, a partire dalla velocità (60 nodi). Si tratta di un «Classe 600» di quasi 12 metri, che dispone di mezzi e attrezzi di salvataggio specifici per il lago, oltre che per ricerche rapide sulle coste che, sul Garda verso nord, sono spesso poco accessibili. Da rimarcare che una barca di caratteristiche simili entra in attività oggi anche sul lago Maggiore. In questo caso si tratta del primo mezzo di questo genere che viene messo in attività. ATTUALMENTE sul Garda la Guardia Costiera dispone di tre unità navali, dato che quella che entra in funzione oggi va a sostituirne un'altra. «Verrà lasciata a Bogliaco per tutto il periodo per il quale riterremo sia necessaria» ricorda Ravanelli, vale a dire per l'estate e la coda autunnale, ricca di regate. Dopodiché saranno prese le decisioni più indicate, visto che la sede è a Salò. Quella che inizia il servizio è di proprietà della Guardia Costiera e non si tratta più di un prestito. Le due nuove barche (quella finita a Bogliaco e quella del lago Maggiore), sono state acquistate in seguito ad una lunga analisi, accostata a sperimentazione. Viene, peraltro, confermato il numero telefonico gratuito al quale ci si può rivolgere in caso di necessità e di pericolo nel lago: si tratta del 1530. La presenza della Guardia Costiera sul Garda risale ormai a parecchi anni addietro. L'unica variazione rilevante è consistita nel cambio di sede, che fino a un paio di stagioni orsono era fissata a Bogliaco, mentre poi è stata trasferita a Salò, presso l'ex Liceo Fermi, in via Fantoni. Non mancano, invece, i casi di chiamata e gli interventi messi a segno dalla Guardia Costiera, nelle più diverse situazioni e in svariate località benacensi. Un esempio lo si è avuto anche ieri. Un surfista è stato soccorso ieri mattina dalla Guardia costiera: il giovane è stato rintracciato a terra, al «Prà de la fam» a Tignale. Si era lussato una spalla.
B.F. tratto da Bresciaoggi
"il meandro di Bennaco "

La costruzione della strada litoranea Gargnano-Riva del Garda (1929-1931) fu fortemente voluta da D'Annunzio che se ne interessò personalmente. La strada, progettata e realizzata dall'Ing. Riccardo Cozzaglio, segnò il termine del secolare isolamento di alcuni paesi del Lago di Garda e fu poi classificata di interesse nazionale con il nome di Strada Statale 45bis Gardesana Occidentale. Lo stesso D'Annunzio, presente all'inaugurazione della strada, la battezzò con il nome di Meandro per via della sua tortuosità e dell'alternarsi delle buie gallerie e del lago azzurro.
I bìgoi co le àole

Ingredienti per 4 persone
320 g di spaghetti (possibilmente al torchio), 1 dl di olio extravergine di oliva del Garda, 150 g di alborelle in salamoia, uno spicchio d'aglio
Preparazione
Asciugate le alborelle dalla salamoia senza lavarle. Privatele di testa e coda e tagliatele a pezzetti. In una padella, scaldate parte dell'olio, aggiungete lo spicchio d'aglio in camicia e quindi le alborelle e cuocete per 10 minuti. Togliete l'aglio, spegnete il fuoco ed aggiungete il rimanente olio crudo. Cuocete i bigoli in abbondante acqua con pochissimo sale (il sugo è già abbondantemente salato). Scolateli, metteteli in una pirofila e conditeli con la salsa. A piacere, si possono aggiungere alla salsa, durante la preparazione, altri aromi, come ad esempio alloro, rosmarino, salvia ed anche qualche filetto di sardina sott'olio a trancio.
www.ighiottoni.it
canyoning

Con il canyoning si può provare l'emozione di una fantastica discesa in torrenti inforrati tra strette pareti, con tuffi, scivoli e calate con corde.
Con il canyoning si può provare l'emozione di una fantastica discesa in torrenti inforrati tra strette pareti, con tuffi, scivoli e calate con corde. I canyon si trovano nella provincia di Brescia, a Toscolano Maderno, Tignale, Tremosine e Campione, e, nella zona della provincia trentina, a Riva del Garda e in Val di Ledro. Ci sono fantastici torrenti anche nella zona del Monte Baldo, vicino a San Zeno di Montagna e al Brentino Belluno.
Garda trentino
Friends of Arco - Alpine Guide Service
Via Segantini, 64 - Arco
Tel. 0464 532828
Gobbi Sport
Via Segantini, 72 - Arco
Tel. 0464 532500
Guide Alpine Arco
Via S. Caterina, 40 - Arco
Tel. 0464 519805
Multi Sport di Roberto Paoli
Arco
Tel. 0464 504490
Red Point Mountain Equipment
Viale Santoni, 15/b - Via Vergolano, 2 - Arco
Tel. 0464 519668
Wet Way Canyoning Center
c/o SAILING DU LAC - Viale Rovereto, 44
c/o BRISCOLI VIAGGI - P.zza Garibaldi, 7
Meeting Point Camping Bavaria - V.le Rovereto, 100
Riva del Garda
Tel. 0464 552453
Canyon Adventures
c/o Bar Mecky - Via Matteotti, 5 - Torbole sul Garda
Tel. 0464 505406
Garda veneto
Associazione promozione sport fluviali
(Rafting sull’Adige)
Equipe d’acqua viva
Tel. 045 892 17 33
Garda bresciano
Garda Adventure center
Fraz. Piovere
Tignale (Lago di Garda)
Tel: +39-335-8239808
Garda Canyon
Cell. +39-389-1872054, +39-338-8328830
info@gardacanyon.it
Nature Feeling Adventure Camp
Fraz. Pieve - Tremosine
Tel: +39-0365-918092
riva_notte di fiaba

Dal 28 al 31 agosto torna a Riva del Garda lo storico appuntamento con la fantasia, dedicato quest’anno a “ La spada nella roccia ”. Un’intera città “trasformata per magia”, dove tutto, dalla gastronomia alla danza, dal gioco allo spettacolo, racconta le avventure di Semola…
C'è una notte d'estate in cui Riva si veste di costumi colorati per celebrare una sorta di racconto che si protrae da decenni. Allora il cielo, le montagne, l'acqua del lago, le contrade e le persone si animano: ripetono la fiaba di un ambiente tanto bello da superare la fantasia.
«La spada nella roccia» è la fiaba protagonista di questa edizione della festa più tradizionale di Riva del Garda. Il racconto della fiaba sarà il filo conduttore delle animazioni che si svolgeranno nei quattro giorni di manifestazione nel centro storico della città, addobbato ed animato grazie ad enormi scenografie, rappresentanti i personaggi e le scene principali della favola. Sono previsti appuntamenti teatrali, concerti, animazioni ed itinerari guidati con personaggi in costume, musica e giochi. La notte di sabato inoltre la festa raggiungerà il suo culmine con l'accensione dei fuochi pirotecnici per un grande spettacolo di luci e colori sul golfo di Riva.
Da giovedì 28 a domenica 31 agosto Riva del Garda avrà bisogno di tutti voi perché: “cercasi disperatamente cavaliere per estrazione spada nella roccia” (astenersi perditempo) e quel cavaliere potresti essere proprio tu!
Una fitta serie di appuntamenti da non perdere per grandi e piccini e la magia che arriverà in tutti gli angoli più caratteristici di Riva del Garda, trasformati in incredibili scenografie a cielo aperto.
L’edizione 2008 di “Notte di Fiaba” prevede spettacoli circensi e di strada, giochi e laboratori per bambini, spettacoli teatrali, mostre, racconti in musica, specialità tradizionali servite in piazza al Calderone Bollente o alla Taverna dell’Anzolim in quattro giornate di meraviglia e magia…
La Spiaggia degli Olivi sarà il campo di addestramento degli scudieri con giochi e prove di destrezza all’aria aperta e il laboratorio per cavalieri armati di originalissimi scudi mentre i Giardini Verdi verranno “animati” da Merlino e le sue magiche pozioni: lo sciroppo medicamentoso, la pozione di saggezza, l’unguento divinatorio e, imperdibile, il filtro d’amore che si ottiene (ovviamente) immergendo il capello della persona amata in una boccetta contenente olio di cuore di serpente e di basilico…e che funziona sempre!!! (o quasi)
Piazza Cavour diventerà invece un coloratissimo mercatino del solito e dell’insolito, dove curiosare tra merci stravaganti e articoli impensabili. Un vero magico bazar dove perdersi e divertirsi a comperare “l’oggetto più strano”.
La notte di sabato la festa raggiungerà il suo culmine con l’accensione dei fuochi pirotecnici – esploderanno ben 1.300 Kg di effetti speciali - per un grande spettacolo di luci e colori sul golfo di Riva. Da non perdere i concerti e i momenti musicali, venerdì alle 21.30 in Piazza Cavour con i RANACAN e sabato alle 22.30 in Piazza delle ErbeGiardini di Porta Orientale in una grande discoteca a cielo aperto.
I 4 giorni di magia saranno raccontati in diretta su Radio Dolomiti , a “Radio Fiaba”, una trasmissione radiofonica speciale che manderà in onda le parole e i sogni dei piccoli e grandi protagonisti di “Notte di Fiaba”.
con i PAUSA MERLOT, ma il momento clou per i veri amanti del ballo è senza dubbio sabato alle 22.30 con la travolgente energia di Giuspe dj in HOKETIPOKETIWOKETIWAABBRACABBRADABBRADÀ…HIGITUSFIGITUSBOOM che trasformerà i
Info: www.nottedifiaba.it
GRILL'EM ALL al Railway Skatepark

SABATO 2 AGOSTO
Seconda tappa del tour di skate/grigliate negli spot che ci piacciono di più.
Sto giro siamo al Railway Skatepark di Brescia dalle 16:30 in poi. La formula è sempre la stessa, si skatea tutti insieme con il team b a s t a r d e quando ci viene fame e sete attacchiamo la griglia e iniziamo a stappare le birre. Il tutto offerto da b a s t a r d con la t-shirt dell'evento in edizione limitata solo per chi se la meriterà.
giuseppe esposito campione italiano IKU

Dopo la vittoria a Gizzeria la scorsa settimana, ed il 3 posto a Talamone, Giuseppe si conferma il vincitore del circuito IKU 2008!
Vogano da gondolieri dal lago fino a Venezia

Quattro rematori tradizionalisti (in piedi, mai seduti) danno prova di forza e volontà.
Laghi di Mantova, Mincio, Po e il canale («durissimo»), poi finalmente la laguna, Chioggia e l’agognata Serenissima
Armati di passione e a forza di braccia quattro ragazzi della scuola del remo voga alla veneta, con sede a Garda, hanno raggiunto via acqua la Serenissima partendo dal più grande lago d’Italia. Protagonisti di questa avventura Paolo Tacconi di Castelnuovo, Mirko Pozzani di Albisano, Daniele Bertasi di Bardolino e Michele Bertoncelli. I quattro — nell’ordine metalmeccanico, meccanico, praticante avvocato ed elettricista — hanno quasi per scherzo deciso di raggiungere Venezia percorrendo a remi le vie d’acqua che collegano Mantova alla laguna. Partiti dal Lago Inferiore di Mantova, risalito il Mincio, la prima sosta forzata è stata alla chiusa di Governolo. Dopo più di 20 chilometri l’imboccatura con il Po, che si presentava gonfio, turbinoso e con una forte corrente. Dopo otto ore di voga la sosta all’imbarcadero del circolo amici del Po e l’arrivo di sera dopo 100 chilometri di navigazione a Polesella. Il giorno successivo la partenza e l’arrivo alla chiusa di Volta Grimana attorno a mezzogiorno: superata la chiusa la via d’acqua che porta verso la laguna veneziana diventa un calvario. «Sarà stato a causa della mancanza di corrente o forse per l’accumulo di fatica, ma quei 25 chilometri di canale che separano il Po da Chioggia sono stati senza dubbio i più lunghi e faticosi», raccontano i vogatori. «Il vento, incanalandosi tra gli stretti argini, sferzava costantemente contrario alla nostra direzione di marcia, quasi volesse ostacolare il nostro viaggio. Dopo quasi nove ore di remo finalmente l’odore salmastro dell’aria ci preannunciava l’imminente arrivo in laguna e l’incontro con la suggestiva Chioggia, dove decidemmo di sostare per la notte. Il giorno successivo sveglia alle 5,40 alla volta di Venezia. Quella mattina costeggiammo tutta l’incantevole penisola di Palestrina, lembo di terra che separa la laguna dal mare aperto, ma Venezia non si scorgeva mai. Per fortuna l’indicazione di un pescatore ci confortò: “Rema rema. che manca ancora diese chilometri!” Le indicazioni del pescatore si rivelarono esatte e finalmente alle 11.30 imboccavamo vittoriosi il Canal Grande! Ce l’avevamo fatta... ma non avevamo nemmeno la forza di festeggiare».
Stefano Joppi tratto da L'Arena
monte gu

Il nome geografico originario di questo monte è monte Pizzocolo sulla sponda bresciana, ma pochi lo conoscono per tale. Probabilmente venne chiamato" Gu ", come accorciativo dell'aggettivo francese" aigu " che significa aguzzo così, per la forma della parte sommitale che rappresenterebbe, in particolare, il profilo del naso di Napoleone. Si crede infatti che, tanto l'origine di questo nome come la leggenda del profilo di Napoleone, siano nate al tempo della presenza nella zona, delle truppe francesi, durante le guerre napoleoniche. Infatti i soldati francesi, giunti per la prima volta nei pressi di queste rive e osservando stupefatti quel monte che appariva loro dirimpetto, dalla sagoma così vistosamente caratteristica, avrebbero esclamat " aigu, aigu! ", Le popolazioni che li udivano, ripeterono l'esclamazione, distorcendola in Gu ": nome che un po' alla volta divenne definitivo. I poeti cantarono questo monte. Giosuè Carducci nell'ode “A Sirmione ", riferendosi alla penisola omonima lo canta con questi versi:
" Il Gu sembra un titano per lei caduto
in battaglia supino e minaccevole "
coppa italia iku_gizzeria

FREESTYLE WOMEN
1. ALICE BRUNACCI
2. NICOLETTA SOLDA'
3. CHIARA ESPOSITO
4. ELENA BOYCE
http://flickr.com/photos/wakeboy/2698774075/in/set-72157600796444456/
FREESTYLE MEN
1. GIUSEPPE ESPOSITO
2. STEFANO MASELLI
3. NINO DI BONITO
4. CECCHINI
http://flickr.com/photos/wakeboy/2698777911/sizes/o/
CRAZY RACE WOMEN
1. ALICE BRUNACCI
2. NICOLETTA SOLDA'
3. ELENA BOYCE
http://flickr.com/photos/wakeboy/2699593648/in/set-72157600796444456/
CRAZY RACE MEN AND WOMEN
1. ERIK VOLPE
2. GIUSEPPE ESPOSITO
3. TREMEND
4. ALICE BRUNACCI
5. NINO DI BONITO
http://flickr.com/photos/wakeboy/2699592670/in/set-72157600796444456/
Le verze empienìe

Ingredienti per una verza grossa
per il ripieno: 200 g di pan grattato, 80 g di grana grattugiato, un uovo, 30 g di prezzemolo tritato, 100 g di pancetta tritata o di salame, un filo d'olio extravergine d'oliva del Garda, sale, pepe
per la cottura: una cipolla, 30 g di burro, mezzo dl di olio extravergine d'oliva del Garda, acqua, rete di maiale o spago da cucina
le dosi possono variare a seconda delle dimensioni della verza
Preparazione
Private la verza delle foglie più dure, sbollentatela in acqua salata e lasciatela poi raffreddare. Passate alla preparazione del ripieno. Mescolate il grana con il pane grattugiato. Battete l'uovo con sale e prezzemolo. Unite l'olio e il salame tritato alla miscela di pane e formaggio ed amalgamate il tutto con l'uovo battuto. Farcite il centro della verza con il ripieno e richiudetegli intorno le foglie ad una ad una, intercalandole con un po' di ripieno. Ricomposta la verza, legatela con della rete di maiale o dello spago. Immergete la verza in una casseruola alta, con poca acqua, olio, burro ed una cipolla affettata fine. Cuocete adagio a fuoco dolce rigirando con attenzione ogni tanto, finché la verza diventi colorita. Tolta dalla casseruola, completate la cottura passandola in forno a calore moderato per 15 minuti.
il patto con il diavolo
Attorno al 1200 dalla Valle del Chiese giunse a Manerba un certo Marco, mugnaio, che vista una sorgente decise di costruirvi un mulino: il lavoro non gli mancò e gli affari prosperarono.
Dopo due anni però si accorse che l'acqua veniva a mancare ed il lavoro diminuiva. Disperato Marco rivolse le sue preghiere a San Sivino e spesso si recava alla sua chiesetta. Ma S. Sivino sembrava essere sordo alle sue invocazioni e gli affari non miglioravano. Marco, sempre piu disperato, un giorno prese la sua decisione: se S. Sivino non lo avesse ascoltato si sarebbe rivolto al diavolo. E fu proprio il diavolo a rivolgersi e presentarsi a lui sotto le spoglie di un frate che gli assicurò anni di prosperità in cambio della sua anima dopo la morte. Il mugnaio accettò la proposta e firmò il contratto come il diavolo gli chiedeva, posando la mano sulla pietra su cui rimase l'impronta, cosi come vi rimase quella del piede del diavolo. Da quel momento i suoi affari incominciarono a prosperare, ma giunto il momento della morte incominciò ad aver paura di finire all'inferno, chiamò il prete e si confessò ottenendo l'assoluzione. Grande fu l'ira del diavolo che sconquassò quasi tutta la casa e se ne andb scornato non senza però aver prima tramutato i soldi accumulati in paglia. Sulla pietra del patto tra l'impronta del piede del diavolo e quella della mano del mugnaio venne fatta incidere una croce che ancora oggi si può vedere assieme agli altri due segni.
il prato della fame
La strada gardesana occidentale proveniente da Riva, lasciato il promontorio di Campione e giunge, dopo Rivabella, ad una località denominata "Prato della Fame", ai piedi della roccia, tutto orti, giardini e superate le gallerie di Monte Castello, scende leggermente fin quasi al livello del lago Chi transita da questo luogo solitario, percorrendo la bella e comoda strada asfaltata di oggi, non pensa o non sa che in un tempo remoto esso era deserto e completamente isolato dal mondo.
Vi era allora un breve spiazzo verde, chiuso dal lago profondo e dalle rocce incombenti, senza alcun sentiero che lo mettesse in comunicazione con il retroterra; perciò vi si giungeva soltanto, per via lago, a mezzo di un'imbarcazione. Un brutto giorno, assai lontano da noi, alcuni pescatori, naviganti nelle acque prospicienti, furono sorpresi da una delle solite violente burrasche che il lago di Garda, non smentendo la sua fama, sa improvvisare portando spesso gravi danni.
La violenza delle onde e del vento erano tali che, per quanto quei pescatori fossero esperti, ne furon travolti: la loro barca fu capovolta, ed essi, aggrappati, in balia delle onde come poveri naufraghi, furono spinti su quella spiaggia isolata e deserta.
La barca si sfasciò contro le ghiaie e i pescatori a stento poterono salvarsi, ma in condizioni fisiche disastrose. Era ormai notte; s'accovacciarono sotto una roccia e attesero il giorno. Dopo lunghe ore di sofferenza e di freddo, giunse la luce; ma di lì non era possibile muoversi: la barca era stata distrutta e, nessun sentiero accessibile esisteva. Provarono a gridare, ma il vento e le onde coprivano le loro grida: non avevano di che vestirsi ne alcuna scorta di cibo per ristorarsi.
GARDASPIRIT: the game is now.
SABATO 27 SETTEMBRE
Tricks or Treats?
Proprio come ad Halloween, anche sul lago di Garda la domanda più frequente sarà: tricks or treats?. Ma qui i mostri non saranno quelli della tradizionale festa anglosassone, ma tutti gli appassionati chiamati a sfidarsi nel nuovo gioco lanciato da GARDASPIRIT, The Game, cinque spettacolari discipline e due rider professionisti per ognuna di esse, in cui gareggiare per un unico risultato, il divertimento.
Lo scopo del nuovo gioco che a settembre porterà la festa per il Garda, sarà quello di duellare con il proprio avversario a colpi di tricks su kitesurf, windsurf, skate, wakeboard e wakeskate. Chi sbaglierà regalerà una lettera al suo sfidante e il primo che riuscirà a comporre la parola “G A R D A”, si aggiudicherà la più pazza e mostruosamente emozionante competizione dell’anno.
La “chiamata” ai riders verrà fatta ad invito. Peler o Ora? Queste le due alernative:
Con Peler:
8.00 kite a seguire gara wind
15,00 skate : skatepark di salò (loc. 2 pini)
18.00 wake board: Lido di Padenghe, a seguire gara wakeskate
21.00 Moniga del garda_cena atleti Ristorante SALFOR
23.00 Lido di Padenghe Premiazioni
Con Ora:
10,00 skate : skatepark di salò (loc. 2 pini)
14,00 kite a seguire gara wind
18.00 wake board: Lido di Padenghe, a seguire gara wakeskate
21.00 Moniga del garda_cena atleti Ristorante SALFOR
23.00 Lido di Padenghe Premiazioni
Due viaggi per le località del lago fatti di sport, follia, grandi mangiate e tanti premi.
Le location interessate saranno: Prà per la gara di windsurf e kitesurf, Salò per la gara di skateboard e Padenghe per il wakeboard e il wakeskate e per un evento così unico, anche i riders lo saranno.
Per maggiori informazioni e regolamento contattare info@gardaspirit.net
GARDASPIRIT: the game is now.
Advance_news
SKIMBOARD:
Eva Fullpad con surfkicker per strapless riding
Straps Simmetriche
Costruzione fullwood
3 Pinne in G10
SURFBOARDS
Dalle sapienti mani del più apprezzato shaper sudafricano Gavin Spowart
nascono i due nuovi gioielli advance per il kitesurf nelle onde nelle misure
di 5'8" e 6'. Dopo numerosi test sotto la supervisione del più stiloso e
creativo waverider italiano Gianluca Marcis i surf ADVANCE hanno dimostrato di far trovare subito a proprio agio chi si avvicina a questo novo modo di
interpretare il kite nonchè di soddisfare i rider più radicali ed esigenti. Il
loro campo di azione spazia dalle inconsistenti schiume on shore dove il
raggio di curvatura e le performance di navigazione e di surfata rendono
divertenti uscite altrimenti mediocri ........... fino alle paretone sbaffate
dal vento side off dove le sue qualità di precisione, tenuta e controllo
rendono il riding potenzialmente senza limiti.
Tutte le tavole, unitamente alla proverbiale robustezza ed affidabilità
Advance sono corredate di pinne in G10, disponibile come optional il full surf pads e le surf straps.

RACEBOARD
Per gli amanti del race e delle long distance ecco uno shape completamente dedicato a loro.
PVC Core
2 Pinne in G10
3 pads simmetrici
Boccole multiple per un setting personalizzato.

Forte dei Marmi ospita a luglio L'Analog Tre Quarti Surf Challenge

Il surf ha messo radici anche a Forte dei Marmi. La IV tappa dell’ Analog TreQuarti Surf Challange, che rientra all’interno del circuito professionistico italiano surf, infatti, si è svolta qualche giorno fa nel tratto di mare antistante il pontile. L’evento, assoluta novità per Forte dei Marmi e sponsorizzato dalla Samsung, Yamaha, Jack Magazine, Circo Nero, Analog, Gravis, XCEL , Surfcorner, SurfLatino e SurfSession magazine, SurfCamp, TreQuartiSurf School Forte dei Marmi, Insidebaordshop, era in programma in questo mese di luglio alla prima mareggiata.
Organizzata dall’assessorato al turismo e sport, la gara, iniziata alle 8.00 del mattino e terminata ieri sera alle 21.00, ha visto la partecipazione di cinquantanove atleti professionisti italiani, quarantaquattro uomini e quindici donne, che rappresentano il fior fiore del surf made in Italy. Al termine, per la prima volta in Italia, si svolgerà una prova in notturna a cui prenderanno parte tutti gli atleti in gara. Inoltre, dalle 21,30 in poi, sul pontile è stato organizzato uno spettacolo, a cura di Circo Nero, con giocolieri, saltimbanchi e mangiafuoco. "Il surf – ha commentato l’assessore allo sport. Francesco Mattugini – ha trovato un suo nuovo punto di riferimento a Forte dei Marmi, che ha accolto con piacere un evento sportivo di questa livello, a cui hanno lavorato il consigliere delegato alle politiche giovanili, Simone Tonini e il consigliere Lorenzo Puppo".
il vincitore si è aggiudicato oltre al prizemoney, una settimana al surf camp di Porto, in Portogallo.
L’olio migliore è di Puegnago
Il patron di «Salò in tavola», Gianni Briarava, ha premiato le produzioni di extravergine di oliva gardesani che hanno ottenuto le tre olive da Slow Food: un bresciano (Comincioli di Puegnago), un veronese (Ca’ Rainene di Torri) e un trentino (Madonna delle Vittorie di Arco): tre produzioni importanti che hanno ricevuto un altrettanto importante premio.
Un riconoscimento è andato anche all’azienda «Monteacuto» di Angelo Leali, sempre di Puegnago, e ai Vezzola di San Felice, in località San Fermo, che hanno raggiunto l’eccellenza.
Ai big è stata consegnata un’oliera stilizzata in acciaio della ditta Sabattini di Bregnano (in provincia di Como).
Grazie a un piccolo frantoio personale, Gianfranco Comincioli, tra l’altro sindaco di Puegnago ed ex presidente dell’Azienda Garda Uno, sperimenta tempi e metodologie di lavorazione dei frutti raccolti dal migliaio di piante di proprietà. Ha raggiunto il top grazie a un monocultivar denocciolato di Casaliva, la varietà regina del lago. Di colore verde smeraldo, propone un ricco bouquet di erbe di prato e di fiori primaverili.
A un soffio sono giunti i Leali (un migliaio di piante delle varietà Casaliva, Leccino, Pendolino, Moraiolo) e i Vezzola (un’attività a conduzione familiare, con nonno Paolo, il figlio Silvio, ex giornalista di Bresciaoggi, e il nipote Simone: lavorano 125 quintali nel frantoio della locale cooperativa e producono 2.400 bottiglie da mezzo litro).
Un importante movimento che conferma la zona del Garda ad altissimi livelli per quanto riguarda anche la produzione dell’olio.SE.ZA.
tratto da Bresciaoggi.



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